Le tre “S” del Primo Soccorso

Di fronte ad una persona in difficoltà – che sia colpita da un malore, vittima di un incidente o di una caduta – una delle prime reazioni di chi assiste alla scena potrebbe essere quella di avvicinarti il più in fretta possibile e prestare soccorso immediatamente.

Come Volontari del Soccorso, invece, sappiamo che prima di intervenire entrano in gioco le tre “S” del Primo Soccorso che ci aiutano a valutare la scena – ovvero ciò che abbiamo davanti – attraverso tre fattori: Sicurezza (valutazione dei rischi), Scenario (ciò che ci si presenta) e Situazione (Cos’è accaduto? Perché?).

Può capitare, infatti, che le condizioni ambientali in cui ti trovi possano essere rischiose sia per te, sia per la persona da soccorrere.


Per il personale sanitario e i Volontari del Soccorso sono previsti dispositivi di protezione individuale quali mascherine, guanti, scarpe antinfortunistiche e divise con bande catarifrangenti: se hai alcuni di questi presidi a disposizione, usali!

Le situazioni a rischio sono molteplici e pressoché infinite, ma alcune sono molto frequenti. Dopo aver composto il Numero Unico di Emergenza 112, che permetterà ai servizi di emergenza territoriale di intervenire il più velocemente possibile, ecco alcuni consigli su come comportarti nelle seguenti situazioni:

  • Incidente stradale

In caso di oscurità, nebbia o condizioni che limitino la visibilità, è di fondamentale importanza SEGNALARE la zona di pericolo posizionando il triangolo di emergenza ed indossare il giubbotto catarifrangente (dispositivi obbligatori per legge che devono essere presenti in ogni veicolo). Puoi anche utilizzare torce per deviare il traffico.

Se valuti che sia sicuro avvicinati al veicolo coinvolto, spegni il quadro elettrico per evitare incendi e aziona il freno a mano per stabilizzarlo. Attendi i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine o i mezzi di soccorso qualora lo scenario non sia sicuro (presenza di incendi, persone bloccate, accesso non agevole, terreno accidentato, ostacoli nel percorso fino alla persona da soccorrere…).

  • Incendio in abitazione

Attendi sempre l’arrivo dei soccorsi; se lo scenario lo permette, facilita l’uscita delle persone presenti nei locali invasi da fumo senza però entrarvi tu stesso; puoi intervenire con l’estintore dirigendo il getto verso la base del fuoco e posizionandoti con la schiena rivolta verso la via di fuga più vicina, nel caso tu debba metterti in salvo. Ricorda di non utilizzare mai l’estintore per soffocare le fiamme su una persona e l’acqua per spegnere parti elettriche in tensione.

  • Fuga di gas
    Si tratta di una situazione particolarmente rischiosa ma anche facilmente individuabile grazie al caratteristico odore del gas. Anche in questo caso, attendi sempre l’arrivo dei soccorsi e non entrare in stanze sature di gas. Per prevenire il rischio di esplosioni non suonare i campanelli, non attivare o disattivare contatti elettrici, non accendere fiamme libere (fiammiferi, candele, accendini, sigarette…).
  • Presenza di monossido di carbonio

A differenza del gas, il monossido di carbonio è inodore, quindi l’osservazione dello scenario è di fondamentale importanza. Se sospetti la presenza di monossido di carbonio, non indugiare e allontanati. Qualora non ti sia possibile abbandonare la stanza, apri le finestre, aera il locale, ricerca la presenza di una stufa o scaldabagno – le probabili cause dell’intossicazione – e spegnili qualora fossero accesi.

  • Presenza di cavi elettrici o di alta tensione

Attendi l’arrivo dei soccorsi, mantieniti ad una distanza di sicurezza e non cercare di spostare i cavi elettrici con pali, rami o strumenti di fortuna. Se i cavi elettrici sono immersi in acqua, evita di avvicinarti anche ad essa.

In tutti questi scenari, ed in generale quando rilevi la presenza di pericoli, è di fondamentale importanza informare la Centrale Operativa della situazione che, come abbiamo raccontato nel nostro ultimo articolo, oltre ad attivare il Soccorso Sanitario,  collabora con gli altri enti di emergenza (Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia…).
L’infermiere della Centrale Operativa, inoltre, ti darà delle istruzioni pre-arrivo in attesa dei soccorsi: seguile e comunica qualsiasi variazione dello scenario (le fiamme si sono estese, il veicolo incidentato si sta spostando sul terreno scosceso, è scesa la nebbia…).

Anche i Volontari del Soccorso, su ogni intervento, valutano la scena attraverso le tre “S” del Primo Soccorso. La prevenzione ed il buon senso in questi casi sono fondamentali: compiendo azioni pericolose, rischi tu stesso di diventare un’ulteriore persona da soccorrere!

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