Traumi
Nel nostro ultimo articolo abbiamo fornito alcune indicazioni su come comportarsi nelle situazioni di pericolo più comuni. In tutti questi scenari potrebbero esserci delle persone che hanno subito traumi, di lieve o grave entità.
Il termine “trauma” indica un danno all’organismo dovuto ad un evento esterno, come per esempio uno scontro, un urto o una caduta.
In caso di traumi molto gravi – incidente stradale, schiacciamento, caduta da una grande altezza – si registra un picco di morti nei primissimi minuti dall’evento traumatico, a causa di lesioni incompatibili con la vita.
La percentuale di mortalità in questi casi è modificabile solo grazie alla PREVENZIONE e all’EDUCAZIONE alla SICUREZZA (educazione stradale, uso dei sistemi di sicurezza attiva e passiva, miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro…), temi ai quali l’Associazione Volontari del Soccorso di Dogliani dedica molto tempo ed impegno, sia nella formazione dei volontari che portando tali contenuti nelle scuole locali.
La mortalità nelle restanti situazioni si riduce notevolmente se la persona traumatizzata riceve soccorsi immediati e corretti e una rapida ospedalizzazione. Si parla, infatti, di “golden hour” (ora d’oro) perché da studi è emerso che gli interventi corretti attuati nell’arco della prima ora dall’evento traumatico incidono in maniera significativa sulla riduzione della mortalità e degli esiti invalidanti.
Volontari del Soccorso, medici e infermieri possono ridurre queste morti riconoscendo e trattando i danni primari, ad esempio un’emorragia, un’ostruzione delle vie aeree, lesioni alla colonna, ma anche e soprattutto evitando di provocare danni successivi con manovre eseguite scorrettamente o non eseguite affatto.
Per mettere in moto la “catena della sopravvivenza” è necessario individuare rapidamente la situazione di emergenza ed effettuare la chiamata precoce al NUE 112. Anche nel caso dei traumi, molto probabilmente la prima mossa dovrai farla TU!
Chiama tempestivamente i soccorsi e, se riesci – senza porti in una situazione di pericolo – cerca di ricostruire la dinamica dell’evento che ha portato al trauma (un pedone è stato investito, un motociclista è scivolato, una persona è caduta di schiena da una scala alta circa 3 metri, un automobilista ha tamponato battendo il torace contro il volante…), la gravità del trauma (ha ferite o fratture visibili, ha battuto forte la testa, è incosciente) e il numero di persone coinvolte, comunicandolo alla Centrale Operativa.
Nel caso di trauma grave ricorda che la maggior parte delle procedure possono essere effettuate solo da personale adeguatamente addestrato e che bisogna sospettare una lesione spinale in tutti i pazienti traumatizzati. È fondamentale quindi NON SPOSTARE l’infortunato, non cercare di farlo alzare, sedere o di girarlo se è prono. Lascialo nella posizione in cui l’hai trovato e, in caso di ciclisti o motociclisti NON RIMUOVERE IL CASCO per evitare di far compiere al capo e al collo movimenti pericolosi per la stabilità della colonna cervicale. Se la situazione è sicura e ti permette di avvicinarti, puoi aprire la visiera, assicurandoti di non muovere assolutamente il casco e il capo del traumatizzato. In caso di fratture NON CERCARE di riallineare un arto che sembra in posizione innaturale. Se il traumatizzato è incosciente, NON SCUOTERLO: sistemati in un punto dal quale possa vederti senza muoversi e voltare il capo e prova a chiamarlo, invitandolo a rimanere fermo in attesa dei soccorsi.
Dopo tutte queste cose che non devi fare, cosa puoi fare invece?
Innanzitutto devi comunicare alla Centrale Operativa ogni variazione dello scenario e poi puoi fornire un soccorso necessario quanto quello medico: il soccorso psicologico. Stai vicino al traumatizzato, ascoltalo e rassicuralo.
Ci sono poi tutta una serie di altri traumi, che spesso accadono a casa, a lavoro o durante una passeggiata – come contusioni, lesioni della cute, ustioni…- che, se di lieve entità, grazie al tuo intervento potrebbero risolversi senza dover chiamare i soccorsi…continua a seguirci e prossimamente daremo indicazioni e suggerimenti al riguardo.
